Quanti libri

Letture e pensieri in libertà


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Semplicemente con i libri respiro meglio

Con questa constatazione Nina George conclude il suo Una piccola libreria a Parigi. E si respira davvero meglio, leggendo questo libro. C’è proprio tutto e ben miscelato: tante storie d’amore, il viaggio su una chiatta lungo i fiumi ed i canali della Francia che rieccheggia in alcune parti le avventure di Tre uomini in barca, un altro viaggio bel viaggio dentro l’anima del protagonista. E poi il paesaggio ineguagliabile della Provenza, illuminato dal sole e flagellato dal mistral. E tanti tanti libri che curano le ferite, cullano i sogni e portano alla salvezza. Da leggere e da rileggere, senz’altro.

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Vite che si intrecciano

Una lettura non facile quella di “Sulla sedia sbagliata” di Sara Rattaro. Non facile per l’intreccio di vite e per il sovrapporsi di ruoli che rendono complicato trovare il bandolo della matassa della narrazione. Però… a mano a mano che si sfogliano rapidamente le pagine per capire, per vedere, per scoprire alla fine quel che l’autrice aveva da raccontare, ogni cosa ritrova il suo posto e si colloca all’interno del grande mosaico della vita spesso amara e crudele ma alla quale non viene mai fatto mancare uno spiraglio di luce.


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Senza andar troppo lontano

Mi ha preso in contropiede, devo dire la verità. Non mi aspettavo che la letterua di “Oliva, signora d’Angera”, risultasse così piacevole. Si tratta di un romanzo storico romantico (come lo definisce lo incasella il sottotitolo) di Carlo Calcaterra, che di professione faceva il medico nelle terre del Novarese. Il libro ci restituisce, anche con i delicati tratti ironici propri dell’epoca in cui fu scritto, uno spaccato delle vicende che coinvolsero il corrotto clero milanese, fustigato agli esordi del secondo millennio dal diacono Arialdo e tutto proteso a difendere i propri insensati privilegi sino alla convocazione di un improbabile concilio di Fontanetto. Intessuto nel racconto storico un intrigo d’amore e di potere che aggiunge sapore alla lettura.


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L’insostenibile leggerezza finlandese

Eternamente grata al mio gruppo di lettura, sì, grata per avermi fatto conoscere Arto Paasilinna che questa volta ritrovo in Professione angelo custode. Nelle vicende tra il terreno e il celeste di Aaro e il suo angelo Sulo, emerge il fatalismo che è la cifra stilistica di quest’opera dello scrittore finlandese: ogni accadimento viene assunto così come è, anche il più improbabile. Il risultato si condensa in una comicità surreale e sconcertante, frutto assai raro da cogliere al volo.


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Donne a confronto

In Chiara d’Assisi. Elogio della disobbedienza  Dacia Maraini compie un bello sforzo di ricostruzione storica e di introspezione psicologica insieme, con l’obiettivo di renderci il ritratto della Santa di Assisi. Forse, ad un certo punto, l’autrice entra anche un poco in conflitto con la sua dichiarata laicità ma alla fine ciò che emerge è la grandezza di Chiara nella sua scelta di libertà nel seguire la sua profonda vocazione. Di fronte  a questo esempio, un mondo di dominio maschile, quale era quello di ottocento anni fa, sembra andare in mille pezzi, frantumato dalla determinazione di una piccola donna.


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La luce di un momento

Una ragazzina francese rossa e lentigginosa con gli occhi chiusi dalla cecità ma con la mente aperta sul mondo. Un giovanissimo orfano tedesco dai capelli color della neve con una passione smisurata per le scienze e la fisica. Due esistenze agli esordi, due promesse di vita che vengono sospinte, fino all’inaspettato epilogo, una verso l’altra dagli eventi drammatici della seconda Guerra Mondiale. Sullo sfondo l’Europa percossa dal conflitto, Parigi e Saint-Malo. Tutta la luce che non vediamo di Anthony Doerr mi è piaciuto fino all’ultimo capoverso.